È già passato un mese da quando Google Analytics è diventato “illegale” in Italia. 

Google Analytics è un servizio di statistiche web messo a disposizione da Google. È uno strumento noto per misurare il traffico del sito Web e monitorare il comportamento degli utenti.

L'illegalità di Google Analytics (e di Google Analytics 3 in particolare) deriva dal fatto che lo strumento trasmette i dati degli utenti negli Stati Uniti e quindi non rispettano le adeguate garanzie sulla tutela dei dati, poiché nei dati trasferiti c’è anche l’indirizzo ip dei visitatori che è considerato a tutti gli effetti un dato personale.

Allo stato attuale, secondo quanto stabilito dall’autorità, non è possibile utilizzare Google Analytics garantendo la conformità al GDPR e la responsabilità è di chi gestisce il sito web, non di Google.

Ma cosa bisogna fare per non essere sanzionati?

Considerando che il problema principale è il trasferimento di dati europei negli Stati Uniti e i potenziali rischi connessi, in generale questa è probabilmente una buona idea:

  1. Passare a un'azienda di analisi non statunitense
  2. Continuare a utilizzare Google Analytics, eseguendo l'upgrade a Google Analytic 4 e implementando ulteriori misure di sicurezza grazie all’utilizzo delle impostazioni disponibili.
  3. Cercare un'alternativa a Google Analytics che non trasferisce i dati all’estero.

Ma posso continuare ad utilizzare Google Analytics 4?

Iniziamo con il dire che Google Analytics 4 è un software radicalmente diverso da Google Analytics 3; infatti, Google Analytics 4 presenta delle potenti funzionalità che gli permettono di proteggere la privacy degli utenti in maniera molto più capillare ed accurata rispetto a Google Analytics 3. 

Si, Google Analytics 4 può essere utilizzato se configurato in modo corretto.